Presentato a Cosenza il programma delle attività culturali del Castello Svevo

by Rosaria Succurro

Sarà Paolo Zanarella, il “pianista fuori posto” o “che vola sull’acqua”, una delle principali attrazioni del programma di attività culturali del Castello Normanno Svevo presentato questa mattina nel Chiostro di San Domenico nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’Assessore alla comunicazione, turismo, marketing territoriale e grandi eventi Rosaria Succurro e, in rappresentanza della “Svevo s.r.l.” che gestisce il Castello, Pietro Pietramala, alla guida anche di “Piano B”motore ideativo ed organizzativo di buona parte degli eventi che saranno ospitati dal 5 maggio al 15 settembre.

In effetti dei musicisti che sono stati scelti, Paolo Zanarella, anche se non notissimo, è balzato all’attenzione dei media per le sue esibizioni inusuali, in contesti non abituali e, qualche volta, in condizioni estreme, ma di grande suggestione. Basti pensare alla sua esibizione sul Canal Grande a Venezia dove arrivò grazie ad una imbracatura che lo fece quasi “planare” sull’acqua, suscitando la meraviglia delle televisioni di tutto il mondo: dalla CNN ad Al Jazeera.
Zanarella suonerà al Castello Svevo di Cosenza il 17 giugno e lo farà, al tramonto, sulla Torre ottagonale, rappresentando una delle novità della rassegna “Exit – Deviazioni in Arte e musica” proposta da “Piano B”, quasi a suggerire nuove vie di fuga per invitare il pubblico ad osservare gli eventi da un’altra prospettiva.
Altro punto di forza della programmazione e della rassegna di musica, teatro e cinema di “Exit” sarà,  il 4 luglio, Rita Marcotulli, anche lei pianista e signora del jazz italiano, forte delle sue molteplici collaborazioni accanto ad autentici giganti del jazz come Pat Metheny, Chet Baker, Joe Lovano e, più di recente, con il sassofonista Andy Sheppard. Particolarmente significativi, inoltre, il suo sodalizio con la cantante Maria Pia De Vito e l’omaggio alle musiche dei Pink Floyd inciso per l’etichetta del Parco della Musica di Roma.
Ancora un musicista d’eccezione quello che chiuderà il trittico di pianisti di “Exit” il 15 settembre. Un nome che non ha bisogno di presentazioni dopo aver fatto breccia non solo presso i cultori del jazz: Stefano Bollani. Anche il suo, come per la Marcotulli, sarà un concerto di piano solo. Un progetto nel quale Bollani ogni tanto ama rifugiarsi forse per rifiatare dalle tantissime situazioni che lo vedono ormai protagonista in tutto il mondo al fianco di musicisti del calibro di Chick Corea, Hamilton De Holanda, Enrico Rava e con qualche incursione anche nella classica grazie ad incontri importanti con Riccardo Cahilly o con Antonio Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia (i progetti su Gershwin) o, come sarà il 25 maggio prossimo a Firenze, con la guida del direttore d’orchestra estone Kristjan Jarvi.
Di piano in piano, non meno interessante il concerto del 1° agosto della vocalist e pianista statunitense Diane Schuur, inserito nell’ambito della collaborazione tra il Peperoncino Jazz Festival e la città di Cosenza.
Domani, venerdì 5 maggio, il prologo ufficiale delle attività del Castello sarà il Festival delle Candele, ideato da “Svevo s.r.l.” e “Piano B” e organizzato con l’Associazione culturale “RigenerAzione” rappresentata in conferenza stampa da Marco Vercillo.Il Festival consiste nella celebrazione ufficiale della luce naturale delle candele. Per l’occasione, sia domani che sabato 6 maggio, al Castello Svevo, a partire dalle ore 21,00 e fino alle 1,00 (l’Amaco assicura il servizio navetta) ogni sorgente di luce artificiale sarà spenta e si utilizzeranno per l’illuminazione oltre 5000 candele. Saranno ospitate numerose attività artistico-culturali, performances di vario genere e sarà attiva anche un’area destinata alla meditazione. Un appuntamento unico, grazie anche alla presenza di diversi artisti (pittori e scultori) e musicisti, espressione del territorio e non solo. Particolare attenzione sarà riservata alla lettura delle costellazioni con la presenza del gruppo astrofili Menkalinan. Previste anche performance di giocolieri del fuoco, accompagnate dalla violinista Arianna Luci. Nella Sala delle Armi saranno allestite delle installazioni artistiche di cinque monumenti-simbolo della città di Cosenza (il Duomo, il Liceo Telesio, il Rendano, la statua di Alarico e il Lupo della Sila di Mimmo Rotella), esaltati dall’utilizzo delle candele. Molto interessante poi, la videoinstallazione di real cinema in 3 D, il cui progetto si deve a Gianfranco Confessore, sul candelabro più famoso e più cercato del mondo: la Menorah.
“E’ importante la partnership pubblico-privata – ha detto in conferenza stampa l’Assessore Rosaria Succurro – specie quando si traduce in investimenti di idee e di risorse da parte delle realtà dell’associazionismo culturale e dell’imprenditoria privata, come nel caso della società che gestisce il Castello Svevo. Non potevamo, come Comune, esimerci dal patrocinare questi eventi – ha detto ancora Rosaria Succurro. Il nostro obiettivo è che il Castello Svevo diventi sempre più attrattore culturale e, anche attraverso questo cartellone, motore di sviluppo turistico. A vario titolo le associazioni presenti sul territorio rappresentano quel valore aggiunto che consente di credere nelle enormi potenzialità del Castello e di contribuire alla sua valorizzazione. Cosenza deve poter diventare turisticamente più appetibile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Pietro Pietramala della Svevo s.r.l. “Occorre far vivere questo grande contenitore, ricco di storia, attraverso varie attività: dalla musica al teatro, al cinema, all’arte, per fare in modo che la gente vi torni frequentemente. Bisogna familiarizzare con il Castello Svevo, facendolo diventare parte integrante di ognuno. D’altra parte – ha aggiunto Pietramala – è un bene storico che appartiene alla città ed alla sua matrice identitaria. Nelle nostre intenzioni, e perseguiremo questo obiettivo con l’iniziativa “Picnic d’Arte”, c’è quella di avviare azioni per far vivere il Castello anche di giorno, in un contesto più allegro e più divertente e alla portata delle famiglie”. Nel corso della conferenza stampa di questa mattina è intervenuto anche Sergio Gimigliano, patròn e direttore artistico del “Peperoncino Jazz Festival” giunto quest’anno alla sua 16ma edizione consecutiva.
“Il Peperoncino jazz festival – ha detto Gimigliano – conferma il suo carattere itinerante toccando tutte e cinque le province, i due Parchi nazionali e 35 tra città e paesi della Calabria. Ma uno dei focus più importanti riguarda proprio la città di Cosenza. Da cinque anni a questa parte Cosenza ospita i concerti più importanti. Avrà un suo brand di riconoscibilità, un mix tra Alarico a cavallo che incrocia Miles Davis”. Con riferimento al concerto del primo agosto al Castello, Gimigliano ha aggiunto che “la pianista e vocalist Diane Schuur rappresenta, insieme a Dee Dee Bridgwater e a Dianne Reeves il meglio del jazz al femminile della scena contemporanea”. Poi ha fornito altre anticipazioni sulla cinque giorni del Peperoncino jazz festival a Cosenza, con altri quattro concerti che saranno ospitati nel Chiostro di San Domenico: si tratterà sempre di artisti americani, tra i quali il pianista Kenny Werner e la vocalist Joy Garrison, figlia di Jimmy Garrison, storico contrabbassista di John Coltrane.
Tra i “colpi” a sorpresa degli organizzatori degli eventi al Castello Svevo anche la mostra fotografica “Tagli di luce” di Franco Bellomo, fotografo ufficiale dei film di Dario Argento. Dal 15 giugno al 2 luglio resteranno esposte le foto di scena più significative, tratte da “Profondo Rosso”, “Suspiria”, di cui ricorrono quest’anno i 40 anni, “Inferno”, “Tenebre”, “Phenomena” e “La terza madre”. Ad inaugurare la mostra, un incontro proprio con il maestro del brivido e dell’horror italiano, Dario Argento.

Fonte : http://www.comune.cosenza.gov.it